Jacopo Carrucci, noto come il Pontormo, uno dei protagonisti della pittura fiorentina del Cinquecento,segnò il passaggio dal pieno Rinascimento alla Maniera, reinterpretando in modo innovativo e anticonvenzionale i modelli classici. Il suo straordinario linguaggio artistico ha affascinato grandi artisti e intellettuali del Novecento, da Pier Paolo Pasolini a Bill Viola, conquistando, ancora oggi, collezionisti e appassionati di tutto il mondo con la forza e l’unicità delle sue opere.
Oltre a numerose opere provenienti dalle Gallerie degli Uffizi, si possono ammirare importanti prestiti da musei e collezioni internazionali ‒ tra cui la Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello, l’Istituto Centrale per la Grafica, il Louvre, la National Gallery, il British Museum, il Metropolitan Museum of Art, la National Gallery of Art di Washington, l’Art Institute di Chicago e il Getty Museum di Los Angeles ‒ che mettono a confronto la produzione del pittore toscano.
Capofila della grande stagione del Cinquecento fiorentino che incarna il passaggio dal pieno Rinascimento alla Maniera, innovatore eccentrico dei modelli classici, amato non solo da grandi artisti del Novecento ma anche dal grande pubblico per i tratti di forte originalità della sua personalità creativa.
Alla mostra sarà esposto il massimo capolavoro dell’artista, la Deposizione della chiesa di Santa Felicita a Firenze
ll committente del dipinto fu il banchiere Ludovico Capponi, che lo aveva ordinato per la cappella di famiglia.
Oltre alla Deposizione di Santa Felicita ci saranno la Visitazione di Carmignano, l’Alabardiere del Getty Museum di Los Angeles, la Cena in Emmaus degli Uffizi (che sono tra i soggetti promotori della rassegna e che prestano almeno altri sette dipinti, tra cui il celebre desco da parto con la Nascita di san Giovanni Battista, e sedici disegni, inclusi quelli preparatori per gli affreschi della Basilica di San Lorenzo che andarono distrutti nel 1742).
Assieme alle opere di Pontormo ci sono anche lavori di Bronzino, che fu suo allievo e collega. Inoltre, ci sarà anche un confronto a distanza con Bill Viola che s’ispirò al Pontormo per alcuni suoi lavori.
Curato da Cristina Acidini, con il supporto di Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani, il percorso espositivo, principalmente cronologico e arricchito da approfondimenti tematici, accompagna il pubblico nell’universo dell’artista e riunisce i suoi dipinti più significativi, come la celebre Visitazione, custodita nella Chiesa di San Michele Arcangelo di Carmignano, oltre a una selezione di lavori su carta.

Scuderie del Quirinale
Via Ventiquattro Maggio 16
Fino al 7 Febbraio 2027