Partono il 16 Luglio, sei serate per visitare il sito archeologico dopo il tramonto, con sotterranei e giochi di luce
Le aperture serali sono qualcosa di magico, un percorso tra le grandi arcate delle Terme di Caracalla al livello superiore e i sotterranei. È un’occasione che consente di osservare le Terme di Caracalla da una prospettiva diversa, in cui la monumentalità del sito e delle sue pietre antiche si combina con la suggestione della luce e del paesaggio serotino, spiega Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma.
Le Terme erano il luogo del benessere per eccellenza della Roma antica.
Probabilmente iniziate da Settimio Severo e inaugurate dal figlio Caracalla, le Terme imperiali ospitavano le maestose vasche del calidarium, del tepidarium e del frigidarium, la natatio — una piscina di dimensioni olimpioniche — oltre a spazi ricreativi, biblioteche e un grande parco.
Il percorso consente di esplorare l’area archeologica in superficie, con le strutture termali monumentali, ma anche i livelli inferiori: i sotterranei e il mitreo, il più grande rinvenuto a Roma. Una vasta rete di gallerie e ambienti di servizio che costituivano il motore invisibile dell’intero complesso, testimonianza straordinaria dell’ingegneria imperiale.
A completare l’atmosfera è lo Specchio d’Acqua, valorizzato da giochi di luce pensati per evocare la presenza dell’acqua che era elemento centrale della vita termale antica.
Consentire ai visitatori di percorrere liberamente le grandi architetture delle terme, i sotterranei e il mitreo dopo il tramonto significa ampliare le occasioni di conoscenza e di partecipazione al patrimonio culturale, offrendo un’esperienza di visita unica», afferma Rocco Bochicchio, direttore delle Terme di Caracalla. «Queste aperture sono anche il risultato di un importante lavoro organizzativo e di coordinamento che coinvolge il personale della Soprintendenza, impegnato a garantire sicurezza, accoglienza e piena fruibilità del sito anche in fascia notturna

